— E un'idea geniale — dissi io. — Però non è dell'Omnis. È tua.

— È di tutti e due. Vedi, il maggior ostacolo alla concezione politica di Omnis è l'uomo geniale. Esso è come un sasso, un èmbolo introdotto nel macchinario.

— Sopprimerlo allora — dissi io.

— Finchè si può! — rispose lui.

— E se non si può? — domandai io.

— Mètterlo nell'alternativa o di isolarsi completamente — costituendo un manicòmio per gli uomini geniali — oppure costringerlo a diventare tècnico del macchinario, o trombetta meccanica. È un'idea geniale dell'Omnis.

— O è tua?

— Di tutti e due: siamo due uomini di genio in collaborazione.

Tacemmo un po'. Poi, dolcemente sempre, gli chiesi:

— E quel mingere in patrios cineres, quell'oltràggio contro i poveri morti di questa patria?