«E forse per questa ragione — pensava — lei sarà rimasta un po' di più in casa di qualche famiglia dove va a dare lezione. O che l'abbiano trattenuta anche a desinare?»

Attese. E nessuno veniva.

Ma era tardi, oramai!

«Perchè non viene? perchè non si è fatta accompagnare? Perchè non ha preso un cab?»

Attese. Come il solito non aveva fiammiferi.

Ma nel salottino bianco di mistress Teòdoli c'era un piccolo riverbero della luce della via.

Attese. Poi ebbe una repentina paura di quel silenzio, di quella solitudine; poi sentì in quella solitudine come un batter d'ali.

Allora certi paurosi pensieri lo assalirono. La pioggia aveva uno strano ritmo. La luce pallida aveva uno strano colore. Poi pensò: «Lei pingue, le vie viscide, lei caduta per via.»

— Dorina! Dorina! — chiamò.

Sentì come un'eco lontana lontana della sua voce.