E Maria recingendo a forza il collo di lui, posò il suo volto presso il volto di lui, e la sua gracilità femminea si avviticchiò al petto di lui e cominciò a singhiozzare prima, poi a piangere dirottamente, e piangeva soltanto.
— Be'? Cos'è questo pianto?
— È una cosa orribile! Un ufficiale, tu hai detto? un ufficiale di artiglieria....
— No, di cavalleria.
— Che guardava in su. Scusa, e a che piano? Ah, e poi il profumo. Anch'io ero profumata! Ma avevo fatto il bagno poche ore prima. Domàndalo a Marta. E non hai altro? Ah, perchè dopo, quando tu eri a letto, ti ho svegliato.... Ah, Enrico! proprio non capisci.
Ed ella riprese a lagrimare, e accostava a lui la faccia lagrimosa.
Ma egli le faceva dolce violenza allontanandola.
— Non son mica Bismarck, sai io — diceva.
— Chi, Bismarck?
— Un disgraziato, laggiù nella fabbrica, che mi ha raccontato una sua storia. Non sono mica un sentimentale, io. Io, quando arrivo, taglio netto.