Si vestì e andò alla chiesa.

C'erano dei fiori, degli incensi, dei canti: Agnus Dei qui tollit peccata mundi. La vecchia Marta, avea comperato alcune palme e con quelle entrava a passo lento nella villa.

Nell'appartamento vuoto e quieto entrava il sole e si rifrangea sui mobili lucidi, su le vernici fresche delle stanzette gaie.

La Marta girò per tutto l'appartamento con le rame dell'ulivo in mano; passò in rivista tutte le sue stanze pulite. Ma nel mezzo della stanza si arrestò come spaurita.

Era la molla dell'orologio grande sul caminetto della sala da pranzo che si discioglieva: e il martelletto s'alzò su la campana metallica e ricadde con uno squillo d'argento: battè le ore chiare, penetranti per tutto il silenzio dell'appartamento; dodici volte s'alzò e ricadde dodici volte con lo stesso suono.

La Marta le contò su le dita, ferma nel mezzo della stanza. «È mezzogiorno — disse. — Ecco perchè c'è tanto silenzio; perchè è la domenica dell'ulivo! Le campane non suonano oggi! Oggi, come sarebbe mille ottocento novanta anni fa, è morto Nostro Signore» e si inginocchiò e si segnò la croce su la fronte.

Nel mezzo del cielo il sole faceva il suo viaggio.

La memoria si disugellava alla vecchia fante. Dopo tanti anni che non vedeva se non piatti da risciacquare, scarpe da lustrare, rivide la sua montagna, là nella Càrnia: chiesetta nera, casette nere di pietra, boschi di castagni: ma sotto i castagni che verde! un verde smeraldino che lo aveva sempre negli occhi e non l'aveva riveduto mai più! E sul verde, occhi d'oro del sole; e la leggenda della fata degli occhi d'oro, chiamata Drianna, che fu sepolta lì, e in nessun luogo il sole era lucente come lì.

Lì, quando era bambina, con altri bambini, consumava i giorni della settimana santa, nelle lunghe ore che la campanella non interrompe più. Si incantavano a far mazzi di fiori stellati e bianchi, e la notte dormivano profondamente.

Buona gente lassù in Càrnia! Si conoscevano tutti. Si poteva lasciare la biancheria al sole che nessuno la toccava, e la porta di casa aperta di notte.