Quando Dio volle, il sentiero si fece più largo, più battuto, più colto; eravamo presso al luogo abitato e il lume che si vedeva da lungi ora disegnava la porta di una bottega: il tabaccaio di Monte Coronaro.
— Perchè ci sono quei sassi dentro gli alberi? — tornai per la terza volta a domandare.
— Perchè lassù — disse finalmente — hanno assassinato dei viaggiatori che andavano alla Vernia: dove li hanno trovati morti, hanno piantato la croce e ognuno che passa butta un sasso nell'albero per devozione: ma è roba di anni, anni addietro.
— Non ci passerei più per quelle felci — mormorò la mia compagna.
— Ma sei tu che ci sei voluta venire! — E alla guida domandai:
— Ma vi sono dei banditi in giro?
— Una volta: ma adesso è sicuro come in chiesa: niente, niente paura.
*
Gli zoccoli dei somieri sul selciato e l'arrestarsi sotto all'osteria, chiamarono l'ostessa alla finestra.
— Perchè è chiusa la porta? — domandò la guida.