Ma entrando nel salotto da pranzo, sentì qualche cosa che gli veniva dietro ai panni, in silenzio, e le mani toccarono la soffice capigliatura di Lolò.
Lo sollevò, se lo strinse sul volto, se lo pose a sedere su la tavola:
— Non mi conosci più? Sono il papà. — Lo fissava intensamente.
Ma il bambino domandava se aveva portata la cioccolata, con la voce un po' sonnolenta e di chi non ricorda più bene che cosa è quella cosa che si chiama papà. È stato tanto tempo lontano!
*
— Ma potevi avvisare che tu saresti arrivato stasera (erano le parole di Maria ed era entrata allora), però quasi ne avevo il presentimento e volevo ritardare il pranzo.
Ed ella fu, come era usata, premurosa e gentile verso di lui. Volle che si rifocillasse e fece allestire la cena con quello che era rimasto del pranzo.
— Sei di mal'umore, hai avuto qualche disappunto?
Egli assicurò del contrario, ma il cibo gli andava giù di mala voglia e le parole trovavano impedimento suo malgrado.