Durarono più di un'ora a spogliarsi: si sentiva che buttavano scarpe, abiti, giberna, daga alla rinfusa, su le seggiole, per terra, senza alcun riguardo, e vociavano come fossero stati in piazza.

Finalmente li sentii sprofondare anch'essi entro il pagliericcio: il lume che trapelava dalle fessure della porta, si spense; e poco dopo due canne d'organo, abilmente alternate, porgevano la migliore garanzia che i due militi dormivano.

*

La luna si nascondeva oramai dietro il Fumaiuolo: l'orologio segnava un'ora dopo la mezzanotte.

La notte fu, anche per me, spesa in consulte angosciose; l'idea di avventurarmi per quei boschi, per quelle forre dove non s'incontra anima viva, dove il primo uomo che spunta può essere il bandito che vi intima di scendere, non era punto piacevole. E se mi portano via la moglie?

Si poteva battere un'altra via e farci per un buon pezzo accompagnare dal figlio dell'oste. Ma non mai come allora mi parvero serie quelle, che sempre mi erano parse ridicole, parole dell'immortale Don Abbondio quando, al calare dei Lanzichenecchi, si reca al castello dell'Innominato e ragiona con Perpetua del pericolo che può addurre quella mostra di armi: «Non sapete che i soldati è il loro mestiere di prendere le fortezze?» Ah, se invece di studiare il latino, avessi studiato da guardaboschi!

E se quei malandrini fossero stati banditi, diremo così, per bene, la cosa mutava aspetto. Sarebbe stata un'emozione da provare, e piacevolissima da raccontare. Essi ci avrebbero fatto ala ai due lati del sentiero col cappellaccio in mano, e noi avremmo progredito alteramente sulle nostre cavalcature. Ma allora mi persuasi che questi banditi romantici non si trovano che nella letteratura.

Quelli erano banditi notoriamente sanguinari, e vedere una biondina!...

Il miglior partito ancora mi parve quello di accompagnarmi ai due sciagurati carabinieri che il dì seguente dovevano far ritorno a San Piero in Bagno. Lì passa la corriera ogni giorno....

E quella luna il cui bagliore sfuggiva dietro il monte, e quelle canne d'organo che rompevano il silenzio notturno, incutevano una ben singolare tristezza.