— Il delegato si è buscata una palla: fortuna che l'ha sfiorato appena, ma il tiro era buono, vero, Sbircio?
E si volgeva ad uno degli ammanettati che non rispose; ma rivolse due occhi che fecero voltare indietro la testa alla mia compagna.
— Datti pace, Sbircio, per questa volta hai l'alloggio sicuro fin che campi.
Parevano i tre malandrini tre bestie feroci, prese alla taglia: pallidi, esterrefatti, con gli occhi dilatati e spauriti. Anche le guardie, con gli abiti lordi, stracciati, recavano le visibili tracce della sofferenza nella lunga attesa notturna, e della lotta che avevano dovuto sostenere.
Mi accostai al delegato che camminava per ultimo con la fronte bendata. Era un uomo di mezz'età, una fisonomia buona e aperta. Mostrò di accogliere con riconoscenza le nostre domande.
— La ferita è niente: ma un centimetro più in dentro, ed era finita: mi dispiace perchè ho due bambini piccoli a casa. Vuol vedere che arma avevano? Dia qua.... — disse ad una delle guardie che teneva una carabina ad armacollo, e quegli gliela porse. — Guardi che arma stupenda.
E andando, ci facevamo raccontare l'appostamento notturno e come avvenne la cattura in casa del manutengolo.
— E quello non l'hanno preso?
— Quello lì è rimasto sul luogo: come si fa? Hanno fatto resistenza e abbiamo dovuto difenderci: un colpo è andato male e ha steso per terra quello che ne aveva meno colpa di tutti....
— Ma se era un manutengolo.... — dissi io.