Che se vedi qualche pittore vendere il quadro, ciò non ti deve illudere nè fuorviare dal retto giudizio. Non lo comprano, credi, per amor dell'arte, ma perchè l'uso, le esigenze hanno ancora una certa forza; e il pubblico, questa gran bestia che oggi veste più o meno all'inglese, ci si spassa, specie ne le esposizioni, a vedere tutte le pareti coperte di quadri posti l'uno sopra l'altro, e fa confronti e ci si appassiona quasi come ad una corsa di cavalli. Allora butta il suo soldo e tutti pari. Ma la grande arte non se ne avvantaggia per questo, e il pittore che per compiacere al pubblico ha deturpato in quadretti di genere e civettuoli le austere idealità che avea forse in mente, ci muore lo stesso. E allora: «all right; vettura, all'ospedale!» La nostra è un'età umanitaria e previdente che melanconia di cadaveri e di moribondi non ne vuol veder per le vie. Tientelo a mente, amico pittore!
Ma sempre furono vane parole le mie: lui è rimasto fisso nell'idea della grande arte. Avea troppo ingegno e troppo amore a quelle sue figure che gli splendeano ne la mente per adattarsi ad un qualche mestiere; ed è così che prima ha perduto la fede in Dio, ed è divenuto ateo; poi ha perduto la fede ne gli uomini ed è divenuto anarchico, che è un ateismo anche questo! Oh, le orribili parole! E pure oramai egli vive pazzo per questa pazzia, e quanti ve ne sono con lui!
Egli ha finito poi col buttarsi in braccio delle cattive compagnie, l'infelice, e quivi trascina la sua ruinata giovinezza, fin che dura. Viene da piangere a pensarci!
Egli la sera, fra i boccali e le sanguinarie proposte, la bestemmia atrocemente la Madonna che da giovanetto pregava fra gli incensi, presso suo padre; quasi che la Madonna dopo la borghesia fosse lei la colpa di tutto e avesse le orecchie per intendere!
Ma la mattina riprende stanco i pennelli e la dipinge ancora, per istinto, la soave figura della Vergine, come l'uccello fa il nido che la sera i fanciulli distruggeranno.
Oh, quando un raggio di sole entra ne la tua stanza, allora su per il raggio di sole, su fino al cielo tu vedi un ondeggiare e muoversi di figure che la mente comprende, e di cui il pennello sa a pena rendere un'imagine fuggitiva! Ed anche il mondo ne le notti stellate, ai dolci tramonti, e pur ne le tempeste, quale splendore di quadro è desso mai!
Ebbene, no! Egli a questo bellissimo mondo vorrebbe dar fuoco come si fa ad un malvagio topolino che i monelli cospargono di acceso petrolio!
Ma non è questa una cosa orribile che vi debba essere una classe di uomini anelanti alla distruzione?
Le Scaglie roventi sono state sequestrate, e va bene: ed a più forte ragione anche da coloro che lanciano ben altro che dardi poetici, noi abbiamo il diritto di premunirci, e di opporre arma ad arma.
Ma io mi sono domandato: e dopo questo? Forse che distruggendo con ferro e fuoco le manifestazioni del male ne avremo anche estirpate le cause? E poi il male è solamente limitato a questi pazzi furiosi e sanguinari, o non ha più tosto un'estensione maggiore che non si creda e che sfugge alle ricerche?