Intanto per liberarmi da quelle eccessive gentilezze, pensai che il mezzo migliore era di levarsi e vestirsi. Ma allora cominciò un nuovo genere di tormento: mi si arrampicava su per le gambe, sgualcendo e insudiciandomi gli abiti; e quando io l'allontanava a forza, e lei allora a balzar da una sedia all'altra, addentare le scarpe lucide, strascinarle per la stanza, mettere in disordine ogni cosa; anche su lo scrittoio balzare, e con la coda rovesciarmi inchiostro, scompaginar carte e matite: insomma una disperazione. E pur non cessava di guaire dalla contentezza; ma quel suono acuto e continuo mi penetrava dentro come fosse stato un lamento o un compianto.

Addio ordine geometrico delle matite, addio carte disposte in piramide, libri allineati in file decrescenti! La mia stanza sarebbe divenuta un pandemonio, e questo pensiero mi disgustava più di quello che non si sarebbe potuto pensare. Come ho già detto, il pulire e l'ordinare tutte le mie cosuccie era per me divenuta un'abitudine; e le abitudini anche più grette sono, come ognuno sa, causa di piacere o almeno di soddisfazione perchè servono a riempire la vita e la ricompensano del vuoto e del deserto che in essa il tempo o le sventure vanno formando.

Un bel calcio e buttarla giù per le scale sarebbe stato il rimedio più certo; ma non me ne sentiva il coraggio e mi pareva viltà. Si mostrava così felice, povera bestiola, di trovarsi con me! Anzi mi faceva compassione e questo senso di compassione, io non so come, si estendeva anche su di me e diventava tristezza.

In quella entrò la padrona di casa col caffè.

— To' — disse fermandosi su la soglia — voi avete un cane?

— L'ho trovato per la strada.

— L'avete trovato? Oh, la mala bestia! (a me poi pareva graziosa) tutta nera! Andatevene via! — disse poi mentre quella le si accostava cautamente annusando — è tutta nera. Se l'avete trovata e sta una femmina, certo tiene il demonio.

— Voi mi fate il piacere, non è vero, donna Carmela, di darle un po' di zuppa nel latte? — domandai.

— Per riguardo a voi — rispose dopo averci pensato un poco — lo farò; ma quell'animale lì non mi piace: e poi ve lo dico prima; se mi sporca per le stanze lo mando fuori.

Io non risposi nulla e lei se ne andò borbottando non so che cosa.