— Voi, professore, m'avete a cavare una curiosità che tutti mi domandano.
— Dite pure — risposi.
— Voi siete barone, siete marchese, nevvero?
— Sì — dissi arrossendo mio malgrado — io sono conte.
— Oh! — fece lei, e non si capiva se esprimesse meraviglia o dispregio.
— E allora perchè fate il mastro di scuola? — domandò — Al vostro paese i baroni fanno i mastri di scuola?
Mi guardò con uno sguardo indefinibile in cui c'erano molti sentimenti fra cui non poca pietà e molto disgusto, e se n'andò crollando il capo in modo che pareva dire:
— Si capisce che voi siete un miserabile come noi!
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