— E voi siete ancora qui? — riprese notando la cameriera —. A quest'ora avreste dovuto finire di mettere la stanza in assetto. Ma si capisce, fra voi due!.... Però non è dignitosa, Nora, questa confidenza con una persona di servizio; si vede proprio che avete nelle vene il sangue di vostra madre buon'anima, che Dio l'abbia in paradiso. Provvederò anche a questo; due ragazze come voi non stanno bene insieme.

Nora non si era mossa, nè aveva aperto bocca; solo teneva gli occhi rivolti al cielo in atto di rassegnazione forzata e si mordeva le labbra.

— E oggi a pranzo — aggiunse con voce sommessa — mi raccomando, tenete un contegno più serio; meno gesti, meno sorrisi, meno smorfiette. Ed ora pettinatevi, ma senza tanti riccioli; e mi farete anche il piacere di mettervi l'abito marrone scuro.... Eh! avete sì un bel far l'offesa: me l'avete stregato per dovere, povero figlio — conchiuse con accento di rabbia e di dolore insieme.

— Ma vi giuro, zia — supplicò Nora — che non sono io; è lui che vuole che gli scriva, che vuole che lo ami....

— Eh, non dico adesso, io! dico prima quando lui era ancora un bambino che me l'avete stregato. Adesso le cose sono quello che sono. Ma, se Dio vuole, non dureranno molto così. A pena si apre la stagione, lui a Nizza e per voi in un modo o nell'altro si provvederà — e voltatele le spalle se ne andò.

— Ha sentito la signora — domandò con impertinenza Lisetta dopo che il passo di colei si fu allontanato, e rifacendole il gesto — ha sentito? È stata lei a fare innamorare il signorino! Se ne possono dir di peggio? Ma sicuro lei è stata, lei! Non basta la vita che lei fa da più di un anno, niente feste, niente conversazioni, come in un convento, non basta; ma la signorina non si deve fare i riccioli, come se non fossero i capelli che sono ondati per natura! Ha un bel vitino, e se lo deve far brutto! L'abito marron: vi metterete l'abito marron scuro: e che tono! Lei vorrebbe così far andar via l'amore al suo figliuolo....: e dovrebbe invece ringraziarla che lei gli dà retta....; ringraziarla come si fa coi santi, perchè se lei fosse una giovane come ve ne sono tante e gli dicesse chiaro e tondo il suo sentimento, li vorrei vedere tutti e due... madre e figlio! Proprio vero che a far del bene è tempo perso con certa gente!

Nora non diceva nulla, ma piangeva di rabbia.

— Oh io poi — continuava Lisetta — se fossi in lei, questa pazienza da santa non ce l'avrei mica. Dopo tutto lei è libera, dispotica di sè, e io me ne sarei andata da un pezzo....

— Sì! e dove vado? e con cosa vivo? — domandò Nora con voce alterata levando il fazzoletto dagli occhi.

— Bella! va dove vuole: non ci ha la sua dote?