Il treno si fermò e si udiva la voce del conduttore che gridava:
— Voghera.... a Voghera; chi scende a Voghera?
— Voghera? — disse la donna — ma io devo scendere qui per andare a Mantova....
Lo sportello fu aperto e l'aria gelida del di fuori entrando di colpo ci scosse penosamente. L'aiutammo a scendere e poi le porgemmo una valigetta e un fagotto che avea. — Stiano bene, si conservino, facciano buon viaggio tutti — disse come fu scesa, affettuosamente.
La seguii con lo sguardo e vidi che si era accostata al capo stazione il quale stava dritto sotto la tettoia, sotto l'aureola del suo berretto rosso. Che cosa gli dicesse non capii lì per lì. Lui stava impassibile; lei gesticolava umilmente mostrando il biglietto. Infine il capo chiamò il conduttore, il quale prese la tessera e poi staccò dal suo libretto un supplemento e lo consegnò alla donna accennando di far presto. Ella rifece il binario barcollando, e andava su e giù per il treno evidentemente in cerca del nostro scompartimento. Allora io battei sui vetri ed ella comprese; si fece aprire e salì. La guardia chiuse con dispetto il battente borbottando non so che cosa.
— Oh bella — disse colei sorridendo, — volevo tornare qui dai miei compagni e lui, invece, mi voleva far montare dove voleva lui, io no!
— E bene, non scende a Voghera, signora? — domandai mentre il treno si metteva in moto.
— Ma che! — rispose con rassegnazione — Il biglietto che mi hanno fatto a Genova non andava bene perchè avrei dovuto fare un giro lungo sino a Piacenza: invece loro mi hanno fatto un altro biglietto per Pavia e così arrivo prima, quasi all'ora del pranzo....
Perchè bisogna sapere come è quella gente! Saranno ad aspettarmi a tutti i treni, e se non mi vedono arrivare, penseranno Dio sa quali disgrazie. Cosa vuole che loro sappiano di ferrovie, di orari, di viaggi? Anzi, io ci penso fin da ora e mi vien da ridere: veda, quando mio figliuolo ci scriverà che ha fatto fortuna ed andremo tutti laggiù in America, io scommetto che lui, mio marito, per fare il viaggio, si metterà l'abito nero che tiene nell'armadio per le grandi occasioni e il cappello a cilindro. Pover'uomo, di queste cose non se ne intende mica, ma è così buono!
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