Io avevo aperto l'orario mentre la buona donna parlava e ad una prima occhiata avea capito che il capo stazione di Voghera avea preso un grosso errore facendola proseguire per la linea di Pavia, giacchè v'era una lunga fermata a Pavia ed un'altra a Cremona, per modo che non sarebbe giunta a Mantova che alla mezzanotte circa.

Però non le dissi nulla e forse me ne sarebbe mancato l'animo. Lei s'accorse che io consultavo l'orario e mi domandò con premura:

— Non va forse bene...?

— Sì, va bene; soltanto dovrà aspettare a Pavia più di una mezz'ora....

— Questo poi mi dispiace — disse con rassegnazione — perchè non ho portato nè meno uno sciallettino, e non si può proprio dire che faccia caldo....

Io non insistetti e lei riprese: — A me basta di arrivare a casa per l'ora del pranzo; perchè a mangiare all'albergo non si sa mai!... Vedono una donna sola, danno quel che avanza in cucina e poi mettono su il conto che vogliono loro....; lo lasci dire a me che ci ho pratica del mondo. E poi veda: ho anche voglia di andare a pranzo coi miei, perchè ho preparato una bella sorpresa. Già staranno tutti come tante mummie; lui poi piangerà, povero vecchio! Allora sa lei che cosa faccio? Tiro fuori della roba che ci ho qui dentro — e indicava un sacchettino bianco ben legato al collo. — Sa lei che cosa ci ho qui dentro? Sono dei frutti che nascono in America e sono dolci come il miele. Si chiamano banani, è vero? — domandò al brazileno.

Quegli fece cenno di sì.

— E ve ne sono tanti laggiù, è vero? — tornò a domandare.

Il brazileno levò il capo e piegò le labbra come a dire: — A volerne!...

E lei tutta consolata riprese: — Io dirò: cari miei, questi frutti li ho comprati nel bastimento dove viaggia Carletto. Laggiù poi ve ne sono tanti che non costano niente. Quella sì è la terra promessa!...