Non parrà dunque cosa strana se in quel dì la sala dell'udienza in pretura fosse gremita di gente delle più disparate opinioni politiche e di sfaccendati ed oziosi, di cui in quel paese è gran numero: e costoro farebbero la fortuna degli impresari e delle compagnie comiche e liriche se in teatro ci si potesse andar gratis; ed anche gli autori ed i librai molto se ne avvantaggerebbero se i libri si potessero dar per niente e il leggerli e l'intenderli non costasse una certa fatica.
Ecco il discorso di difesa che tenne il sig. C***; e a me spiace che il mio stile non sia del tutto adatto a rendere la tinta di festevole serenità e di sarcastica piacevolezza con cui l'oratore seppe rendere facile quella sua bizzarra e paradossale orazione.
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«L'imputato che vi è qui dinanzi, illustrissimo sig. Pretore, sotto la grave e terribile accusa di anarchico, di Tirteo della dinamite, è tanto per noi, rappresentati e vindici del presente ordine costituito, quanto per gli innovatori o socialisti che qui vedo largamente rappresentati fra il pubblico, come anche per i suoi compagni di fede, un individuo eterogeneo ed eteroclito, cioè è il campione di una specie che va scomparendo.
Egli è un accusato, senza dubbio. Ma guardate il fremito che lo agita, la macerie che lo divora, il fuoco che gli si versa dagli occhi, e voi capirete che egli, ne la sua mente, è un accusatore. Condanniamolo a venti anni di reclusione; alla ghigliottina, allo squartamento coi cavalli ed egli non ci domanderà grazie e molto meno si riconoscerà colpevole.
Condannarlo è facile, ucciderlo pure sarebbe facile.
Il difficile, o signori, sarebbe di provare che tutti i torti stanno dalla parte sua e tutte le ragioni dalla parte nostra.
Ma pretendere nel mondo questa giustizia ideale sarebbe un pretendere l'assurdo. Fino dall'età dell'oro, e lo attesta Esiodo, Temi se ne volò al cielo coprendosi gli occhi con le ali per orrore di noi, e da allora non è più tornata.
Voi poi avete purificato i cieli dagli angeli e dai fantasmi biblici, e va bene; pure dai vostri più potenti telescopi non si annuncia ancora che Temi accenni al ritorno. Stiamo dunque nel reale e nel possibile: la giustizia con la sua spada vigili in difesa dell'ordine sociale stabilito dalla volontà dei più e dalla forza delle cose; tuttavia voglia per pietà rendere meno selvaggio il diritto di quelli che trionfano e regnano, e pur meno amaro il pianto di chi in ogni età deve formare le fatali schiere dei vinti.
Questa è la melanconica e pur vera parola di Cristo.