[401.] Contrariamente all'opinione del Paese e dei Ministri, e contro ogni opportunità politica, è cosa nota lo sforzo e il deliberato desiderio di Vittorio Emanuele, nel '70, di accorrere in soccorso di Napoleone III, in quel mortale duello contro la Prussia.

[402.] De La Gorge, op. cit., III, pag. 115.

[403.] Vedi Chiala, III, CCXX.

[404.] Bazancourt, op. cit. II, pag. 399. — L'Ollivier (L'Empire liberal, IV) procede conforme al Bazancourt nella sua narrazione.

[405.] Bazancourt, II, pag. 407. L'importanza di questi particolari, che tolgo dal citato libro, risulta, anche dato il caso che meritassero confronto di altri documenti, evidente per l'intenzione stessa apologetica dell'opera.

[406.] Ollivier, L'Empire liberal, IV, pag. 234.

[407.] Liberale e favorevole all'Italia, successo in quel tempo al Ministero Derby.

[408.] «La libertà del Piemonte ecciterebbe le aspirazioni dei Veneti. Il malcontento e il disordine ne sarebbero la conseguenza. L'Austria interverrebbe: ella non potrebbe tollerare che un arciduca della sua casa fosse nell'imbarazzo senza accorrere in suo aiuto.» Lettera del Palmerston a Lord Russell del 6 luglio '59. In Chiala, III, CCIV. Il sovrano proposto per questo Regno del Veneto sarebbe stato Massimiliano, quello cui poi Napoleone offrì il fatale impero del Messico.

[409.] Martin, op. cit., pag. 459, in Chiala, III, CCXIV.

[410.] Discorso dell'Imperatore davanti ai grandi Corpi dello Stato, 19 luglio 1859. «Pel paragrafo risguardante la Venezia si passò oltre senza discussione alcuna, perchè era impossibile formulare riforme interne che l'Austria potrebbe in appresso accordare(?!)». Caratteristica dichiarazione del Bazancourt, op. cit. II, pag. 400.