[29.] Ibidem, IV, pag. 130.

[30.] Chiala, IV, pag. 60.

[31.] Vedi il bello studio del Guerrini: Come ci avviammo a Lissa.

[32.] Chiala, IV, pag. 56.

[33.] Chiala, I, CXXXVI.

[34.] Chiala, I, pag. 49.

[35.] Cattaneo, L'insurrezione di Milano nel 1848, pag. 11.

[36.] Durante la monarchia di luglio ed il Secondo Impero questa dama tenne aperto in Parigi uno dei più ragguardevoli salons. Avvinta da relazioni con la famiglia del Cavour, conobbe il giovine Camillo in quella sua dimora in Parigi nel 1835. I legami di amicizia con quella spirituale gentildonna russa non furono spezzati che dalla morte. Vedi Madame de Circourt, son salon, ses correspondances, par Hüber-Saladin. Parigi, A. Quentin, 1881.

[37.] Chiala, I, pagg. 13, 14.

[38.] Ibidem, I, pag. 15. «Adoratori del fatto, voi non potete assumere veste di sacerdoti di moralità.... La vostra scienza vive sul fenomeno, sull'incidente dell'oggi; non avete ideale.» — Mazzini, Al conte di Cavour, 1858. Vol. X degli Scritti, pag. 56.