— Prima il cinematografo, ma dove c'è la....

E la bimbetta fece un nome di donna.

Sventurato Beatus Renatus! Egli conosceva tante cose, ma ignorava questo nome di donna. Era una Dea, cioè una Diva dell'arte novissima del silenzio.

Non fu creduta tanta ignoranza.

La bimba, con l'aiuto della signora, diede a Beatus le spiegazioni necessarie.

Dopo il cinematografo con quella signora [pg!136] Dea, la bimba fece capire che le sarebbe piaciuto entrare dentro quei (e non sapeva come dire) che si vedono dietro una lastra, passando per il Corso; dove vanno i signori: ma i veri signori.

Si vedono, dietro una lastra, tappeti; sui tappeti, poltrone; su le poltrone, i cuscini; sui cuscini, signore. Vicino ci stanno i tavolini; sui tavolini ci stanno le tazze e i pasticcini.

Le signore sembrano statue; ma fumano.

Lei voleva indicare un tea-room o un'hall di grande albergo, che ce ne sono parecchi sul Corso.

Beatus la condusse nell'un luogo e nell'altro.