Ma veramente, prima di entrare nel cinematografo, Beatus ebbe un po' di peritanza.

I cartelloni avvertivano che dentro si rappresentavano i sette peccati capitali, superbia, invidia, lussuria, ecc., e condurci una bambina....

— Ci vanno tutti, — disse la bimba.

È vero. E poi avrebbe dovuto dare spiegazioni di quella sua peritanza.

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Quando lo spettacolo cominciò, Beatus stupì dello stupore di cui tutti stupivano per quella Diva. Tutti la conoscevano e la nominavano. E a lui vennero in mente gli anni del passato tempo quando si credeva in altre Dive e Divi: l'Onore, la Gentilezza, la Temperanza, la Pietà, e altre cose del genere.

Gli parve che quella Diva che si rovesciava, spasimava, si allungava su lo schermo bianco, rappresentasse per la gran folla del pubblico come una eccelsa conquista. Così gli parve perchè nel cinematografo erano molti soldati inglesi, lustri lustri, e l'orchestrina intonò: It's a long way to Tipperary.

«Ah, sì, è una lunga via arrivare a Tipperary!»

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