— Lo so; ed appunto per questo non è un'allegra storia. E quella povera arciduchessa?
— Una reazionaria fanatica, peggio di suo marito.
— E quei poveri figliuoli, innocenti, che non vedranno più i loro genitori?
— Questioni di dettaglio di cui non si può tener conto.
* * *
Stetti un po' in silenzio. Eravamo appoggiati al davanzale della grande finestra: il mattino estivo traeva dalla folta verzura dei giardini pubblici una purità grandiosa e solenne. I giardini erano pieni di bimbi in festa. I figli dei due assassinati forse in quell'ora giocavano, inconsci, nel parco del loro castello.
* * *
— Be' — dissi infine —, vada per la sua gioia! Un gran nemico — nemico aperto, conviene dirlo — d'Italia è scomparso; ma lei che cosa spera che venga fuori da tutta questa faccenda?
— Una guerra immensa...
— Eh?