Ma io, negli intervalli del gogogò, sentivo certi tuffi soffocati.

[pg!160] Sono corso via, un momento. Era la Lisetta, dietro lo chalet, che scoppiava dal ridere.

— Fa il piacere, va via!

*

La seduta è finita. C'era la luna. Cioccolani si asciugava il sudore.

Mi parve che seguisse un po' di silenzio imbarazzante.

— Veramente di effetto — dissi io.

— Vero? — esclamò la contessina, come riscossa da un sogno. — Mi fa piacere, Sconer, sentir lei parlare così. È una lirica assolutamente pura! Adesso lei non prova che un arrière-goût; ma ad una seconda audizione, sentirà tutto il dinamismo del Pan ultra-sensibile.

— Perfettamente.

Silenzio con la luna.