Proseguo: — Mi posso sbagliare, anzi mi auguro di sbagliare; ma lei, cara signora, ha commesso un'imprudenza le cui conseguenze possono essere incalcolabili. Lei ha arrestato il benessere della sua famiglia. Ma certo! Sa lei come vanno in malora le famiglie? Generalmente in conseguenza di un errore iniziale che passa quasi sempre inavvertito: che può essere la firma a una cambiale di favore, un contratto sbagliato, una mancanza di precauzione igienica, un matrimonio fatto coi piedi: appunto una mancanza di igiene morale: è il suo caso! Dopo, cara signora, lei ha un bel seguitare a fare il bucato in casa, tener le galline, fare i salamini e i prosciutti in famiglia....

[pg!216] Constato con piacere che madama Caramella è presa da un po' di convulso.

— Ma quando sarà finita la guerra, quando lui tornerà, saranno felici. Non crede lei che la guerra finirà presto? — domandò con ansia madama Caramella.

— Finire? Ma se è appena un anno che è cominciata? Dove ha letto lei queste panzane? Nei giornali forse? Ma cosa crede lei che scorticare i tedeschi sia facile come scorticare il suo porcello? Eh! eh! Noi uomini d'affari ne sappiamo qualche cosa. Finire? Ma, prima, si deve muovere l'America, che sono cento milioni; poi si deve muovere l'Asia che sono almeno altri cinquecento milioni. Pensi che adesso, con la telegrafia senza fili, si può chiamare tutto il mondo alla guerra.

— Ma finirà una buona volta.

— Può darsi; ma dopo verrà la rivoluzione, e chi si salverà saremo appena noi modesti capitalisti che sapremo, se occorre, comperare anche la rivoluzione.

— Ma Iddio non permetterà.... — balbetta la povera madama Caramella.

— Ma cosa vuole che Iddio, con una amministrazione così vasta, possa occuparsi di questi dettagli? Lei ha tempo, cara signora, di iniziare per la sua figliuola una cura ricostituente.

[pg!217] — Ma lui tornerà, si farà una posizione, e una volta sposi, saranno felici.

— Lo auguro, ma elevo dei dubbi. Anche nella migliore delle ipotesi, lei non deve dimenticare che quel signore faceva baldoria. Io mai fatta baldoria! Poi lei ha sentito: fucila le signorine! Badi che io ammiro e amo il signor Melai: ma come individuo che possa dare la felicità alla sua signorina, escludo. Però se le fa piacere, ammettiamolo! Se non che, coi tempi che verranno, il matrimonio sarà un lusso che soltanto un milionario si potrà permettere. E invece lei, mia cara signora, aveva proprio la felicità a portata di mano qui nella sua casa. Io gliene parlo con la massima calma, come del resto è mia abitudine: ma accentuo! Permette, signora?