— Nemmeno io, contessina, benchè oggi l'investimento del capitale in preziosi sia molto indicato. Sarebbe come una lirica del capitale! Ma le confesso che tengo di più assai alla mia modesta palazzina in Milano, al mio modesto appartamento.
E io le parlai allora della mia palazzina in Milano, mia proprietà; del mio appartamento in istile Louis Kenz, ma con tutto il comfort moderno. — Tutto, tutto, c'è tutto, ma manca solamente una cosa....
Ella mi ascoltava pensosa.
Mi attendevo questa deliziosa domanda: «Che cosa le manca, caro Sconer?».
E invece venne fuori quest'altra domanda: — Sapete quello che accade a Cioccolani?
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[XXXII. — IL DISASTRO.]
Al diavolo! Io lo aveva dimenticato, ed ecco, anche in mezzo alla gioia del simposio, l'ombra di Cioccolani.
— Ammalato?
— Peggio. Una cosa indegna! Voi ricordate certamente, Sconer, l'Attileide di Cioccolani....