— Questa certo sarebbe la formula desiderabile. Quanto poi al piacere — osservai pudicamente —, mi pare che sarebbe una cosa reciproca.
Ella non sorrise nemmeno.
— E se io mi stancassi? — domandò.
Ella aveva fatto questa domanda impura con tanta purità che io palpitavo, ma non osai di toccarla.
— Ah, contessina — dissi — ma chi sarà mai l'uomo che possedendo lei non farà di tutto perchè lei non si stanchi?
Sorrise come ascoltasse una fola lontana, e [pg!242] disse: — Io allora dovrei fare come le altre fanciulle che cercano marito.
Allora io mi buttai nella voragine.
— Contessina, premetto; — dissi — ma nella fattispecie lei non ha bisogno di cercare, perchè vi sono io.
— Lei?
Con che tenerezza, con che languore proferì quel lei! Le sue pupille mi guardarono. Io vi ero caduto dentro come nel mare.