Credevo che si trattasse di qualche affare, perchè in quell'ora (erano circa le tre del pomeriggio) io sono orientato verso gli affari. No! Si trattava del matrimonio. Ho dovuto — per così dire — togliere la comunicazione del centralino del mio cervello per mettermi in comunicazione con Lionello. Egli si impazientì; ma io lo pregai di accomodarsi.
— Sconer — cominciò a dire Lionello —, sai tu qual'è la più bella donna del mondo? Bada [pg!37] che esiste un plebiscito! Nicoletta, meglio nota sotto il nome di fräulein Violetta, perchè fu a Vienna che ella vinse le prime battaglie dell'arte.
Risposi a Lionello:
— Io non ho visto mai la faccia viva di fräulein Violetta: la ho vista al cinematografo, e la réclame di quella sua faccia stravolta che pare abbia il mal di mare, è impressionante.
— Come sei sempre borghese nelle tue espressioni! — disse con disprezzo Lionello. — È fräulein Violetta che dissolve la sua bellezza nella canzone dell'arte. — E proseguì: Conosci tu la storia di fräulein Violetta...? No?... Allora te la racconto. Fräulein Violetta proviene dalla lirica: anzi dal campo dell'operetta viennese. Di membra delicate, esile di vita, opalina di colore, minuta di lineamenti, calma, quantunque un po' beffarda. Ma i suoi capelli neri, duri e forti come la coda di un cavallo di battaglia, testimoniano la energia psichica che si nasconde sotto quell'apparente delicatezza. Artisticamente parlando, essa è una creatura di eccezione, come diciamo noi. Essa è uno dei più esuberanti temperamenti che sappiano far vibrare l'anima delle folle, attraverso le eroine sentimentali e gaie di tutto un vastissimo repertorio....
[pg!38] — Fermati, Lionello! (Mi pare un periodo dei suoi romanzi).
—.... il suo canto era impeccabile, — proseguì; — pronto a tutte le inflessioni! Ebbene, ritorna da una tournée nel nuovo mondo, dove aveva eccitato la più grande ammirazione consolidando vie più la sua fama, quando improvvisamente....
— Fu silurata da un sottomarino tedesco.
— Peggio, amico. Perdette la voce. Che cosa doveva fare? È diventata artista di cinematografo. Studiò la grande arte muta, e con la perseveranza di chi vuole arrivare ad una mèta di gloria, con volontà ferrea, con la coscienza sicura e severa delle necessità artistiche, spiccò il volo, con ali d'aquila, verso le eccelse vette della tragedia. Sai tu, Sconer, come è stata definita Nicoletta da un grande scrittore francese? Toutes les femmes dans une femme. Sai come la ha definita il poeta Flebis? «L'universo rinchiuso in una guaina di chinchilla», perchè allora eravamo d'inverno. È la donna dinamica per eccellenza! In lei stanno raccolte le mille assise della femminilità, Thais e Salomé; Nanà e Giulietta: ella rivive tutte le creature del genio e vibra nei molteplici aspetti dell'amore, dell'odio, della voluttà, della gelosia: felina, raffinata, dolce, implorante....
[pg!39] — Tu mi cominci, Lionello, un altro dei tuoi meravigliosi periodi.