— Il terribile inganno della natura! — continuò il dottor Pertusius. — Eppure la natura è stata quasi benigna nella sua frode. Che cosa era la bellezza di Eva all'epoca della creazione? Una cosa quasi innocua. E così era Adamo: quasi innocuo. Infatti che cosa sarebbe la violenza di Adamo limitata alle semplici energie naturali? Un piacevole esercizio ginnastico. Invece Adamo ha poi creato la selce appuntita, l'ascia, la scure, poi la mitragliatrice, poi la chimica applicata alla guerra. La donna, — ne convengo — non ha [pg!48] creato niente di tutte queste cose, come non ha creato le piramidi, i motori elettrici, ecc., ecc. Queste cose le ha create l'uomo. Però la donna ha creato la donna! Ha perfezionato, sino al grado dell'irresistibile, l'arma naturale della sua bellezza. Questa è opera di Dio o di Satana? Mistero!
Da quanto tempo, dopo Eva, la donna ha iniziato il suo progresso? Da tempo immemorabile! Giuditta quando volle andare alla tenda di Oloferne per sedurlo e poi tagliargli la testa, che cosa fece prima di tutto? Lavò il suo corpo, si unse di unguenti preziosi, scompartì la chioma del suo capo, si pose in testa la mitria — il cappellino di quei tempi — si vestì delle sue vesti di comparsa, si mise ai piedi i sandali, prese i braccialetti, gli orecchini, gli anelli, e apparve di grazia incomparabile. Che cosa fanno le pulcelle per piacere al re Assuero? Seguitano per sei mesi ad imbiancarsi la pelle con unguenti e aromati preziosi.
— Questo è un particolare molto interessante!
— E perchè Ester fra le pulcelle è quella che piace di più al re Assuero? Perchè è la più bella! Assuero, il terribile, voleva condannare a morte Mardocheo, l'amico di Ester. Ma Ester si presenta al re, e il re stupefatto le dice: «Se anche mi domandi la metà del mio regno, te la [pg!49] darò». E Sansone, quel balordo, quell'idiota di Sansone, perchè rivela a Dàlila dove è il segreto della sua forza? Perchè Dàlila lo fece addormentare sopra le sue ginocchia e posare il capo sul suo seno, et in sinu eius reclinare caput. E chi era Dàlila? Una prostituta di quei tempi.
— Diciamo, demi-mondaine! Ma caro lei, cosa pretende, che io offra ai miei clienti una moglie brutta? «Un caporale di pubblica sicurezza come sua moglie?» volevo dire.
— Bisogna distinguere — dice lui — tra bellezza e bellezza.
— Allora distinguiamo.
Chinò la faccia. Poco dopo la alzò, e mi domandò:
— Conosce lei i funghi?
— Li conosco trifolati.