Mi scruta un po', e poi mi domanda:
— Lei è artista?
— Sì, signora! Artista della bellezza.
Allora parlò Maioli e disse che io sono gerente della Casa X*** e compagni. — Un uomo mercantile, pur troppo! Ma che farci? Oggi il mondo cammina così.
La contessina ripetè i suoi ah, ah, ah!, in modo quasi offensivo al mio confronto.
Io sono molto gentleman con le donne belle, [pg!76] salvo a rifarmi con le donne brutte; e perciò non rilevo la sconvenienza di quegli ah, ah, ah; ma al signor Maioli dico: Gli uomini mercantili, prego notare, sono essenzialmente energetici e valgono per lo meno come i pittori e i poeti, in quanto costituiscono la piattaforma, solida e nel tempo stesso girevole, su cui passa tutto il treno della civiltà. Sleeping car, prima classe, terza classe, e anche carro bestiame. Capisce lei?
Io ho parlato con energia.
La contessina si fa seria e dice:
— Ma è molto intelligente il suo amico, caro Maioli.
— Certo. Ogni uomo che arriva al milione è intelligente, pur troppo! — sospirò ancora Maioli.