— Se l'affare va, la vostra fortuna è fatta, perchè — tenete a mente — il sistema della nostra Ditta è tedesco: ricompensare le persone per quello che rendono.

[XIV. — IL PAPÀ MIO FUTURO SUOCERO.]

Sono andato allo studio dell'avvocato per l'affitto della villa. Ma non ho avuto bisogno di domandare se c'era.

Se ne sentiva la voce dall'anticamera. Gridava come un'aquila, cosa della quale ero prevenuto.

— S'accomodi, signore — mi dice lo scrivano, [pg!111] un gobbetto con certe mani che spiccavano in nero su la carta bianca.

Veramente quando io sento la gente che declama forte, ho l'abitudine di ritirarmi.

Lo studio è molto in istile con le mani dello scrivano. Accomodarmi? dove? Il sofà è occupato da due grossi individui di campagna. Clientela poco distinta.

La declamazione cresce.

Si sente l'avvocato dire: «Affari sporchi, signore, affari molto sporchi! Nel mio studio tutto è pulito. (Pausa. Ripresa). Ma sì, vada da chi vuole. Non c'è altra abbondanza che di avvocati».

— Senti come el ziga! — dicono i due villani pieni di ammirazione.