— Patriotta anche negli affari il vostro principale?

— Sa? — mi dice il gobbetto, — è di quelli che vogliono sgrandire l'Italia.

I villani escono.

Entro io.

Ci sediamo: i nostri due volti si trovano vicini e allo stesso livello. Lui mi guarda con aria truce; ma io lo domo con la mia abituale correttezza. Comincio il mio exposé con la mia parola persuasiva ed elegante. Il suo volto si rischiara, anzi il mio aspetto di perfetto gentleman gli insinua degli scrupoli nella coscienza. — Badi — mi dice — che nella villetta non vi sono tutti [pg!113] quei comodi che lei potrebbe forse desiderare. Non vorrei poi sentire lamentele.

Faccio un gesto di completa assicurazione.

Mi domanda, un po' dubitosamente:

— Lei ha referenze in città?

Io potrei fare il nome della mia Ditta; ma dico:

— Il signor Maioli.