Oh, quale contrasto allora che la scopersi, in quel vespero, sola con la compagna su la riva del mare! Evidentemente per lei in quella stagione estiva si erano per la prima volta accese con nuovo splendore e significazione le antichissime stelle del cielo, sbocciati le erano i fiori, come nel maggio!
Ella dunque andava con la compagna lungo la via del deserto mare. Il vento, battendo su le esili vesti, disegnava tutto quell'elegante corpo di efebo; il piede nudo non curava le spume del mare: ma come le splendevano gli occhi; come dilatate erano le pupille — già chine e raccolte —; come le si era fatta turgida e forte la voce e le parole squillanti, che il vento rapiva!
Quale affetto le inturgidiva la voce e quali parole ardite le rapiva il vento? quale forza maturava questa adolescente? quali segreti ella rivelava alla compagna?
Parole d'amore, di acerbo e nuovo amore, che ella confidava alla compagna.
Al mio improvviso sopraggiungere, tacque: mi riconobbe: salutò con rispetto.
*
Partì questa piccina in carrozza, il dì seguente. La carrozza era piena di valigie: ella attendeva timida fra il babbo e la mamma. Tutta vestita d'un abitino grigio quasi da educanda, era proprio lei quella che avea veduta su la riva del mare?
— Si è divertita quest'anno, signorina?
— Sissignore.
— Tornerà un altr'anno?