— Se il babbo e la mamma lo vorranno, sissignore, — e nulla di più le usciva di bocca.

Or va, torna alla casa tua, pudica, alle faccende domestiche. Attendi l'ora della legge che suonerà e attendi l'amante legale. Ma strano è come la natura abbia fretta e sia operosamente precoce. Essa, la gran forza, aveva già ben maturata quell'adolescente per quell'istante, che è fuggito e non tornerà più. Ella stessa, divenuta donna, non se ne ricorderà più!

*

La pagina aperta della vita è bella: ma più bella è la pagina sigillata. Eppure l'uomo, per quanto sia audace, non osa infrangere questi suggelli, e anche questa è cosa ammirevole. A buon diritto Iside sta perennemente velata.

XVI. A Comacchio.

Io meditavo il mattino seguente su questo fatto deplorevole della penetrazione di Venere per tutta la materia, quando mi scosse la voce amica del signor Armuzzi:

— «Tityre, tu patulae recubans sub tegmine fagi», sei mai stato a Comacchio?

— Il paese delle anguille?, dove non si mangia che anguilla: minestra anguilla, lesso anguilla, frutta anguilla, dove l'aria e l'acqua hanno odore di anguilla? No, non ci sono mai stato.

— È un paese interessante e fra i più caratteristici. È così poco conosciuto che lei potrà vantarsi di aver visto Comacchio come d'essere andato al Polo Nord. Io ho la specialità di condurre le persone intelligenti a vedere Comacchio. Domani mi ci devo recare.... se crede....

Ringraziai di quell'«intelligente» e: — Perchè no? Ma e il mezzo per andare a Comacchio?