Allora ci avviammo alla proda (come ad una fondamenta di Venezia) dove era preparato il battello.
Battello, cioè battana, a fondo piatto e breve sponda: una stuoia era stesa sul fondo e vi ci sdraiammo più che sedemmo.
La battana è, pel comacchiese, ciò che il cavallo è per l'arabo: questa popolazione, nobilmente oziosa, ama la sua battana, istrumento di libertà: su di essa si spinge per la valle a fiocinare nel riflesso abbacinante delle acque, con lo stesso amore con cui il cacciatore di frodo ama la selva.
Nobilmente oziosa?
Eh! quando uno si contenta di un paio di zoccoli di legno, di una fetta di zucca barucca, di un'anguilla, ha tutto il diritto di vivere nella contemplazione del sole.
L'ozio del comacchiese — e si noti che si tratta di forte e aitante popolazione — proviene specialmente da cause ataviche.
Chiusi entro quelle lagune, abituati a non ritrarre la vita se non dalla pesca, disdegnano e repugnano dagli altri lavori: quello agricolo specialmente.
Lo stesso prosciugamento delle valli meno pescose, che a giudizio degli intendenti sarebbe la redenzione di Comacchio, è avversato dal popolo e dal fiocinino in ispecie.
Chi è il fiocinino?