Il fiocinino è il pescatore di frodo: formano delle corporazioni di mutuo soccorso e sommano a qualche centinaio.

Come è noto, quelle famosissime valli sono proprietà del Comune, il quale, o le affitta a compagnie di pesca per un annuo cànone o le amministra per suo conto. Divieto dunque di pesca ai privati! Se non che il fiocinino avendo diritto di vivere («ius vivendi et manducandi»), il Comune assegna al popolo certi specchi d'acqua o campi — come quivi li chiamano — ove è lecito pescare.

Ma sono per l'appunto i luoghi dove il pesce manca o è in quantità assai scarsa, e allora il fiocinino va a pescare nella valle pescosa: fra il diritto della altrui proprietà e il diritto del vivere esistono in Comacchio antichi e taciti accordi. Il delitto di furto per la pesca di frodo non è infamante, la condanna del pretore non oltrepassa la settimana di carcere: in questo tempo poi che il fiocinino rimane in carcere, gli altri fiocinini soccorrono la famiglia di lui, che, scontata la pena, torna al suo libero lavoro.

Contro i fiocinini, a difesa della proprietà, esistono i guardiani delle valli: personaggi interessanti come i fiocinini.

Mi fu assicurato che il numero di costoro supera i quattrocento. Pagati a lire due il giorno, con diritto di cibarsi delle anguille (e se non lo avessero se lo prenderebbero questo diritto: «quis custodiet custodem?») pensi ognuno che cosa costa l'amministrazione delle valli, senza contare il personale di ufficio, tecnico e direttivo!

I sorveglianti delle valli sono distribuiti in casette bianche, lungo i cordoni sabbiosi, arsi e solinghi delle valli. Eremi di trappisti! Ogni custodia è di tre guardie e un caporale: un berretto turchiniccio li distingue.

Che cosa fanno tutto il giorno?

Vorrei poter riferire la parola colorita e caustica del barcaiuolo che ne guidava a Pomposa.

Una lieve bava di vento aveva permesso d'issare una piccola vela di tarchio: e il barcaiuolo ritto a poppa, — bello e placido uomo — deposto il moto uniforme e lento del paradello (specie di forcola con cui è spinta la battana quando pel basso fondo non si può usare il remo), ragionava con noi.

Ma riferire testualmente le parole del barcaiuolo, non potrei. Come rendere il mirabile stile, a scorci, a figure? Tutte le figure della rettorica entravano, nembo vivo e fiorito, nel suo parlare. Come rendere l'arguzia boccaccesca del franco suo dire?