Giunsi a Modena senza avvedermene, ed erano le ore sei.

III. Ebbrezza del latte.

A Modena un tabaccaio si offerse ad incollarmi egli stesso i bolli su le cartoline illustrate; un caffettiere mantenne la promessa di offrirmi un caffè senza cicoria.

Queste garbatezze non sono molto frequenti ed ebbero la virtù di farmi vedere soltanto il bello di Modena.

(Verum enimvero, considerando che le buone maniere non costano niente, eppure mutano in color roseo l'aspetto delle cose; e considerando, inoltre, che noi non ci possiamo sottrarre alle cattive azioni del nostro prossimo, preghiamolo di operare il male con bel modo. Sono consegnati alla Storia quei carnefici che fecero il loro ufficio con gentilezza.)

Io trovai dunque Modena meritevole di quegli epiteti di «ben costruita» e «felice» che Senofonte nell'«Anabasi» regala a tutte le città dell'Asia Minore; le sue contrade sono armoniche anche senza il geometrico, antipatico rettifilo moderno; decorose senza ostentazione di fasto architettonico; silenziose senza tristezza (e questa ultima qualità non può essere apprezzata al suo giusto valore se non da chi esce da una città come Milano, dove è necessario possedere un sistema nervoso fabbricato appositamente).

Un'amabile classicità ha ravvolto gli edificj in una lieta armonia; e se la torre della Ghirlandina è antica, ridono di giovinezza i visi delle donne fuori dello scialletto nero; e il mercato fa testimonianza della bella e fertile terra.

La vasta piazza Ducale non era in quell'ora popolata che dalla statua di Ciro Menotti. Eppure era molto! Questa statua è di marmo bianco, e il giovane martire della indipendenza d'Italia lì giganteggia, nell'atto di avanzare con fronte alta e pura, col vessillo in pugno e la spada. L'atto è risoluto e calmo; ma il volto imberbe e giovane, il suo vestir cittadino, lo stesso candore dei marmi sembrano simboleggiare la purità dell'eroe e insieme la paziente gentilezza latina che si ribella alfine per il diritto alla vita.

Non così, o buon tedesco, o Rudolf Meyer, sono effigiati gli eroi della tua terra! I recenti eroi della tua terra vestono il tetro abito della guerra, e pure essendo composti nell'aspetto, fanno pensare all'antico furore dei tuoi guerrieri feudali.

La spada che impugna Ciro Menotti è arma caduca nel tempo, necessità del momento: della qual cosa non seppi allora, nè so, se congratularmi o dolermi.