— Sissignore. Ma sono fuori, perchè qui in montagna non restano che i vecchi: un maschio lavora in Svizzera, una figlia è anche lei a servire a Torino.

— E il marito?

— Il mio uomo è a mietere.

— Sul vostro?

— Sissignore, ma un palmo di terra, che non basterà a seppellirci.

— E la casa è pur vostra?

— Questi quattro sassi? Sissignore, sono nostri.

Fin qui mi aveva risposto come se io fossi stato un agente delle imposte, ma quando tirai la somma delle domande con la domanda:

— Dunque voi siete felice?

— Oh, felice! — disse. — Si vive in pace, ecco!