— Per servirla, sissignore!

— Beato lei che si può muovere da questi luoghi! — disse dopo alcuna pausa.

— Eppure sono bellissimi luoghi e vi starei così volentieri! — risposi.

— Provare, caro signore! — indi, rivolto ai compagni sul cui volto già si leggeva l'assenso, concluse in quel suo spiccato accento napoletano:

— Quattro mesi si respira, e otto mesi si sospira!

*

Era l'illustrissimo signor Pretore di Lama Mocogno e gli altri erano il cancelliere, l'agente delle imposte ed altre autorità locali.

«Ma che bisogno c'è di questa gente fra la pace di questi monti deserti?» domandai a me stesso. Ma la risposta fu pronta più che la domanda: «Per moderare in quanto è umanamente possibile l'eccessiva energia di Caino, e correggere la troppa dabbenaggine di Abele.»

IV. Casetta mia...! (d'affitto).

Quando apersi la finestrina della stanzetta dall'albergo di Lama Mocogno, la stella del mattino era levata, sopra il castello, lontano ad oriente, di Montecuccolo.