— Se no va a male! Meglio che andare a male, — disse il villano.

— Vanno a male perchè siete più bestie delle bestie, — tuonò il signor Isidoro. — Se non c'è roba, — e si rivolgeva con voce più pacata a noi, — si lamentano; se ce n'è troppa, la rinviliscono a quel modo. Con una terra benedetta come la nostra! E intanto l'Italia importa dalla California per migliaia e migliaia di frutta conservate in cassette, e i nostri soldi vanno in America a comperar frutta. Ah, fate i socialisti, — e si rivolgeva ancora al villano. — Il socialismo ve lo darei io, — e accennava all'atto che fece Ulisse su le spalle di Tersite, — gente infingarda e stupida, che non avete che la prepotenza! E questi qui, — e sbattè con la mano sui fogli dei giornali, — vi danno ragione, e c'è chi dice anche che il contadino italiano è intelligente! Degli ignoranti siete! Pellagra e acqua marcia, vi sta bene. Voi volete il pane fino? la minestra buona con la carne? Guadagnatevela, figli di cani. Quel povero diavolo di...., — fece il nome di un proprietario, — ha speso cinquemila lire a far la casa nuova al suo mezzadro. Dopo sei mesi era peggio del porcile. Non c'è che la pellagra che vi guarisce.

Dopo questo sfogo il signor Isidoro diede in una bella risata; quelli se ne andarono piuttosto mogi, borbottando, e il signor Isidoro, che indovinò le parole di quel borbottare, mandò dietro il resto del carlino e disse:

— Ah, boia di signori, eh? Boia di villani, dico io!

Riaccese il sigaro e disse a me:

— A quella gente va bene dire quello che va detto, se no alzano la cresta. Infingardi, ignoranti che non hanno di buono se non la prepotenza. Dove trovano il tenero, però; perchè con me non c'è da far niente. E poi si lamentano della miseria! I miei contadini mangiano pane e bevono vino tutto l'anno, però! Lei, se vuole pesche, gliele manderò io a casa; lasci fare a me.

E due ore dopo un garzoncello mi portava un cestino di balle pesche cotogne.

Per questa occasione ho conosciuto il signor Isidoro.

*

Il quale è un forte e bell'uomo ancora: e la salute e la lietezza parlano eloquentemente da tutta la sua persona.