Fu così che Aquilino entrò clam nello studio del signor marchese, cioè nella torre di Albraccà .
Tempo era di primavera; e dai finestroni aperti l'occhio correva sull'ampia distesa dei tetti. Ma anche lì, nel mondo dei tetti, la natura riprendea l'universale suo impero, anche lì, a suo modo, fioriva la primavera, piccola primavera silenziosamente.
Il sole, entrando a ondate d'oro, suscitava la vita anche da certi canterani scuri di antica melanconia, ricolmi di libri, libroni, libracci. Altri libri stravacavano sul pavimento e si arrampicavano sino al soffitto. Un leggìo, come nei cori delle chiese; e alle pareti, vecchie armi: partigiane, alabarde, alte spade dall'elsa a trafori; una corazza ageminata.
Il marchese stravacato anche lui in una enorme poltrona, non si mosse; prima perchè era stravacato, secondo perchè era occupato a sospingere da una pipa buffi di fumo azzurro dentro il fascio della luce solare; terzo perchè nella mano sinistra teneva un bastoncello sul quale era posato un uccellino.
Tuttavia allungò verso Aquilino l'indice e il medio della mano destra e diede il benvenuto.
â Passer domèsticus â disse accennando all'uccellino â : così definiscono i naturalisti: ma io direi passer idiota, inquantochè segue l'uomo. A questo qui dico: Va fuori, vola! E lui resta qui. Dunque vi volevo dire (oh, ma accomodatevi) che realmente fra me e la marchesa esistono alcune divergenze, le quali però non impediscono il buon accordo. Io, per esempio, ho in testa una selva forse di gufi, di girfalchi, e forse anche qualche usignolo. Ma la marchesa preferisce la musica del Conservatorio! Io cerco la verità nuda ed amara, e la marchesa pudicamente la ricopre con pizzi, merletti, con amabili bibelots, o bamboccini che dir vogliate: la raddolcisce con tutte quelle cosine dolci che avrete notato per casa. Io sono storico e la marchesa è politica. Che cosa è la storia? La politica di ieri. Che cosa è la politica? La storia di oggi. Senonchè io coi morti della storia vado d'accordo. La marchesa non conosce la storia, ma va d'accordo benissimo coi vivi. Io amo qualche volta contemplare il corso delle stelle: la marchesa preferisce di osservare i corsi del listino di Borsa. Ella è positivista, pure coi bibelots e le violette candite; io, pur con la mia nuda ed amara verità , temo di essere un sognatore.
A questo punto il marchese si arrestò.
Si levò faticosamente in piedi, tolse da un armadio una bottiglia, e disse: â Questo è un vino che potrebbe raccontare istorie di altri tempi. â Volle sturare lui stesso, ed il tappo saltò provocando un'uscita lieve di gas: parve l'esalazione dell'anima imprigionata del vino: poi versò in due coppe di antico vetro, sottile, a rabeschi.
â Bisogna, badi, chopiner theologaliter, cioè a sorsettini.
Aquilino bevve theologaliter, e potè notare che, oltre alla collezione di vecchie armi, vecchie pipe, vecchi libri, esisteva anche un archivio segreto di vecchie bottiglie, da cui il marchese estraeva la verità teologale.