â Suo marito, marchesa, non si può sopportare alla lettera â aveva detto il senatore.
â Lo compatisca. La guerra gli è andata alla testa.
â Compatire è una cosa, cara marchesa, e rimanere qui è un'altra. Faccia, faccia visitare suo marito da qualche specialista.
E il senatore se ne era andato.
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â Avete osservato? â aveva detto don Ippolito ad Aquilino â da quando quell'inglesina se ne è ita, mia moglie non si riconosce più. Non ha nemmeno trattenuto il senatore. Un ospite che, vi garantisco, dopo tre dì, manda odore come un pesce. Eppure quello, vedete, è un uomo felice! Vive dentro la proprietà di un suo sistema filosofico, come un mollusco entro la sua corazza. Oh, un uomo d'ingegno!
Ma la marchesa aveva detto ad Aquilino: â So che la presenza del senatore non le era gradita, e ce ne siamo disfatti.
E Aquilino allibì una seconda volta.
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