Ma quando ella come di colpo disse che un suo fratello era morto combattendo in battaglia a Charleroi, allora il gioco si fermò d'incanto, e una pietà gli germogliò per la pietà di lei.

Ella, ciò detto, si arrestò.

— Io vi ho scritto, donna Bà rbera — disse vedendo la dolorosa sorpresa dei suoi amici. — Anche a voi, maestro, ho scritto. Voi non avete ricevuto mie lettere? Oh!

— Mia povera fanciulla — disse la marchesa accarezzandola affettuosamente; nè altro sapeva dire.

Aquilino attese per un momento lo spettà colo delle lagrime, tante almeno per velare le pupille; ma non fu così: le pupille di lei si fissarono come sbarrate, rigide, cieche, verso una visione lontana: un lampo di odio vi oltrepassò.

Se non ci fosse stato Bobby e la marchesa lì presenti, Aquilino avrebbe ceduto a quella interna tenerezza che lo portava verso miss Edith ed avrebbe con le sue mani sollevata la bella mano abbandonata di lei, e gliela avrebbe baciata. Ebbe come per descritta la sensazione dell'enorme refrigerio che il contatto del bacio arreca sull'umano dolore. Non amore soltanto, ma fratellanza di umanità nel dolore.

*

La marchesa, in lutto, non riceveva che gli amici più intimi; all'ora del the, e, qualche volta, la sera.

Era cosa elegante non parlar di guerra. Ma era più facile dirne paradossali graziose facezie che non parlarne: — Vi sognate voi di far la guerra alla Germania? Ma se siamo tutti germanici! La tecnica è germanica, il socialismo è germanico, le mollette per gli abiti delle signore sono germaniche. A proposito, la mia sarta non ne ha più! Un disastro. Come sarà il mondo dopo la guerra? Ah, vedo la Pace che si affaccia al limitare e dice a quei monelli dei popoli; me la avete fatta, birichini, eh? Tu poi, Ermanno, che parevi il più serio! Vergogna! Starai senza frutta. La Pace? che dite mai? Il mondo, invece, vestirà alla prussiana, io vi dico. Non vedete voi questo baco che è l'uomo, il quale sta chiudendosi oramai nel suo bozzolo di filo d'acciaio? Se la Germania vince.... Anzi! Specialmente se non vince. Vi spaventa? Mio egregio nazionalista, non dicevate anche voi, sino a ieri, che la conquista è l'etica e la guerra è l'estetica? Da quando siete diventato francescano? Voi rinnegate la vostra fede? Ma il gallo ha cantato. Ma l'umanità sta diventando un carnaio.... Si cammina nella belletta rossa. Crema di sangue. (Oh, quali parole nel salotto di donna Barberina!) Perchè? Perchè è diventata un carnaio l'umanità ? È semplice: perchè esiste la storia. Allora, felice la Spagna che non ha più storia. Caro Bobby, avevi ragione a non volerne sapere di storia. No, esiste un altro perchè. Sentiamo. I Tedeschi avevano da mezzo secolo accumulato un enorme stoc di cannoni, munizioni, veleni. Ne dovevano pur far qualche cosa. Era un articolo che bisognava esperimentare. Adesso quando avranno esperimentato, diranno ai popoli: Kamaraden, ça suffit et embrassons-nous. Comment vous portez-vous? Enchanté de vous revoir. Ah, bisogna mandare un intimazione per mezzo d'usciere al Kaiser. Scusi, ci va lei? Io credo un'altra cosa. Dite. I Tedeschi attraversano una tetra ubbriacatura di birra. Ci va lei a portar via la birra?

(Povera donna Barberina! dopo tanta guerra contro il vino, ecco la birra. In tale caso era proprio inutile far morire quel povero marchese.) Dicevamo? Ah, che eravamo nella tetra casa dei folli.