Entrò anche lui nel caffè.
«Voi qui, di questo caffè, non avete miele? non avete dolce panna, non avete conserve per le dame? Perchè io sono il signore di queste dame. Io sono il signore di quella automobile, io sono il signore. Non lo sapete? Io sono Aquilino.»
*
Ma poi pregò donna Bà rbera di non volere rimanere in quella città ; di partir subito.
Su la soglia, su la soglia, ella, la mamma parea attendere ancora.
Dunque il povero cuore di lei non si era fermato?
Capitolo XXIV.
Il the delle cinque.
Erano tornati da quel viaggio; stava per tornare la primavera, e a donna Barberina non pareva ammissibile che con la primavera dovesse, anche in Italia, venire la guerra.
Aveva fatto bene miss Edith ad andare a star da sola nel suo quartierino! Ogni momento, e la guerra! e quando marciate? e cosa fa l'Italia?...