â Vieni allora con me.
â Dove?
â Dove sto io.
â All'albergo?...
â No, sta attento; io sono alloggiato qui, per carità , perchè sai? io sono un conte, ma un conte dalle braghe onte. Oh, non lo andare a dire!
â Da Biancolini lei sta?
â No, non aver paura. Da.... (e fece il nome di un nobile di quella città ).
â Dove c'è quel gran palazzone sempre chiuso? Allora vicino a casa mia.
â Bravo! Vieni. Zitti, zitti, piano piano, non facciam tanto rumor....
E il conte condusse Aquilino davanti ad un palazzo antico e nero, che Aquilino sempre aveva veduto chiuso e come disabitato.