Così pensava Aquilino nel tempo triste che tutta un'umanità fluiva, scompariva entro la guerra. Le generazioni fluivano verso la guerra. I figli non avrebbero più riveduto i padri. I gladiatori germanici erano discesi nell'anfiteatro per combattere sino alla morte. Ai popoli d'Europa era necessario combattere.
*
Ora avvenne che un giorno, in sul finire del giugno, Aquilino si sentì fermare da queste parole:
â Non si salutano più gli amici?
Guardò con occhi aperti: stupì: era un ufficiale, con una tunica nuova fiammante e due gambali lucidi come due tubi nuovi da stufa.
Ma chi lo avrebbe riconosciuto?
Era quel poeta Emme, che non credeva a molto cose, ma forse credeva nell'immortalità .
â Come? lei ufficiale?
â Dammi del tu.
â Be', e come sei ufficiale?