Il nome del filosofo greco Protà gora non era evidentemente stato introdotto nel salotto di donna Barberina.

Un po' di sconcerto, un po' di malessere.

— Ma lei con le sue paure e gli enigmi — disse il senatore — non capisce che mi manda la civiltà indietro?

— Mie? Di tanti! Per esempio anche di Leonardo da Vinci. Leonardo da Vinci quando penetrò nella caverna dei misteri della natura, dichiara che fu preso da due sentimenti: desiderio l'uno e l'altro, per l'appunto, paura.

Donna Barberina era su le spine.

Leonardo da Vinci era un personaggio presentato, conosciuto, e non si poteva trattarlo male.

E d'altra parte il volto del senatore esprimeva questa opinione intorno ad Aquilino: «Sa che lei è un bell'empiastro?»

Ma quel commendatore, che non aveva riguardo per Giulio Cesare, non ne ebbe nemmeno per Leonardo.

La parola caverna detta da Aquilino, illuminò il di lui spirito; e troncò corto, dicendo al giovane: — Tutto questo che lei dice, sarà benissimo: ma al tempo che gli uomini andavano in giro per le caverne. Lei, scusi, da quale paese viene? forse dal paese delle caverne?

Aquilino sentì tutto lo scherno di quelle parole. Gli formicolavano le dita per una gran voglia di creare il fatto e la verità , scaraventando qualcosa.