Sì — voi dite — egli cantava molte leggiadre e, più sovente, molte strane canzoni: queste rimangono e noi le leggeremo ancora per nostro diletto e anche per dimostrare che riconosciamo i suoi meriti di scrittore, sempre che ci avanzi tempo e voglia: ma quell'anima ardente di entusiasmo e di bene per noi non esiste più.

Tutto ciò più che meraviglioso è supremamente triste.

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Ma io sbaglio nel tempo. Essi non dicono, ma dissero. Forse non ricordano nemmeno più le infauste parole che proferirono e stamparono; eppure esse rimangono. La vita urge ed incalza que' giovani, ma la piaga da loro aperta non cessa per allentar di balestra.

E dico il vero; perchè se a quelle centinaia di studenti sono imputabili sì l'aperta manifestazione come la volgarità delle ingiurie, non è meno vero che quella gran forza inerte la quale spesso si chiama opinione pubblica, con la sua inettezza ad intendere l'evoluzione monarchica del Carducci, scusa e coonesta in certo modo tanto il tumulto come le ingiurie.

Mi si può chiedere: Perchè così di preferenza togliete passi e giudizi da quel foglio apologetico degli studenti? Rispondo: Appunto perchè di questa massima parte dell'opinione pubblica esso rappresenta l'espressione più esagerata, ma in pari tempo più animosa e sincera.

Ma su questo argomento ritornerò fra poco.

Sono dunque gli scolari stessi che accusano il maestro. Vero è però che nessun tribunale accoglie l'accusa e, seguendo il paragone incominciato, nessun ministro di giustizia apparecchia la cicuta al nuovo corruttore della gioventù. Anzi quelli che in certo modo rappresentano l'autorità delle leggi, accolgono con grande apparato di cortesia e di difesa il maestro oltraggiato, il quale non richiede altro schermo che la propria coscienza. Mancano dunque e tribunali e cicuta; ma anche voi mancate, o Simmia, o Cebete, o Fedone, e tu Apollodoro che non ragionavi no alla morte del Maestro mirabile, ma piangevi solo.

Gli scolari del Carducci — e per scolari intendo non pure quelli che frequentarono le sue lezioni, ma quanti nel rinnovamento degli studi dovrebbero riconoscere lui come maestro — i suoi scolari, dico, non scesero con lui nel combattimento: essi, pur fatta alcuna eccezione, hanno troppo da attendere alle loro piccole ricerche erudite e alle loro piccole scuole.