Nelle altre barbare anche questa nota si affievolisce e non risorge che ad intervalli come intonazione mirabilmente dolorosa e spirituale per dar principio ad altro tema, come nell'ode Sull'urna dello Shelley, ove dice:

Lalage io so qual sogno ti sorge dal cuore profondo

So quai perduti beni l'occhio tuo vago segue.

Del resto questa tristezza non giunge mai sino a scomporre la figura del Poeta. Esso è sempre sicuro di sè, tetragono su la base di un razionalismo irradiato di stoica idealità, come nella bellissima ode per le nozze della figlia Beatrice, ove chiude così:

De gli anni il tramite

teco fia dolce forse ritessere,

e risognare i cari sogni

nel blando riso de' figli tuoi?

O forse meglio giova combattere

fino a che l'ora sacra richiamine?