Sentii — risponde la diva e folgora —

però che io sono la gloria ellenica,

io sono la forza del Lazio

traversante nel bronzo pe' tempi.

Passâr le etadi simili a i dodici

avvoltoi tristi che vide Romolo,

e sorsi «O Italia» annunciando

«i sepolti son teco e i tuoi numi!»

Nell'ode Dinanzi alle terme di Caracalla invoca la dea febbre così pregando:

Gli uomini novelli