Invece è conseguente che con tutte le sue forze aspiri a quel benessere che è compatibile con le sue energie e con le sue facoltà, ancora che esso non sia nè il vero nè l'ottimo.

Per ottenere questo, due mezzi, oltre agli altri, si impongono come logicamente necessari alla civiltà in formazione, cioè, ripeto, livellare e scancellare.

Ed applicando questo criterio all'ora presente ed alla nostra patria, si può dire che l'Italia, la meno giovane fra le nazioni civili, la più provata dalla esperienza, la più ricca di memorie, di tradizioni, di glorie, sente prima e più che ogni altro popolo il bisogno di buttare a mare tutti questi inestimabili tesori che non essendo per così dire assimilabili ed utilizzabili dalla maggioranza sovrana, le diventano per ciò di peso e di impedimento.

Dinanzi a questa risorta forma di giacobinismo il Carducci mi rende sembianze di girondino nuovissimo e mirabile; e ne ha tutte le tristezze e le audacie, come nel sonetto Dietro un ritratto, ove chiude:

Oh fantasie di gloria a terra sparte!

E tu Italia vincente, e tu rubesta

Libertà coronata alto da l'arte!

Sopra il fango che sale or non mi resta

Che gittare il mio sdegno in vane carte

E dal palco fatale un dì la testa.