Forse un errore può essere imputato al Carducci, cioè che la compagnia spirituale o di persona di quei cittadini eroici che furono padri della patria, lo studio dell'arte, l'impeto della fede ardente che rimovea da sè le correnti delle idee contrarie, siano stati cagione che fosse alquanto ritardata in lui la conoscenza esatta della natura delle nuove idee.
Si aggiunga l'effetto dell'applauso che non permise, forse, di separare quanta parte era rivolta all'alto concetto umano, storico, artisticamente sereno, contenuto in quella sua continua ribellione, e quanta maggior parte di esso applauso traeva origine solo dall'espressione rivoluzionaria, dalla frase tagliente ed audace.
Venne infine il giorno che questo movimento di idee e di gente nuova prese tanta estensione ed espressione che il suo carattere non potè più essere dissimulato.
La gioventù che gli passava da presso di anno in anno, ancora serbava il vecchio nome di repubblicana, e certo in buona fede; ma in sostanza era penetrata da queste idee e speranze nuove, le quali nulla contengono di quell'eccelsa idealità patria ed umana, di quel senso dell'individuo eroico, di quella religione delle memorie, di quell'aristocratico sentimento dell'arte che sono cosa propria del Carducci: anzi si può dire che l'attuazione di quelle idee non è possibile senza la distruzione di queste.
Io non so se alcuno molto poco intendendo dell'arte e del genio del Carducci si fosse da lui, come poeta, aspettato qualcosa di simile all'Inno dei lavoratori; questo so certo che non pochi dissero che il Carducci come intese questo crescente dissidio, avrebbe dovuto uscire dall'arena della vita attiva e combattuta, ravvolgersi ne' suoi convincimenti, nella sua antica fede repubblicana come Trasea Peto si ravvolse nel suo manto ed uscì dal Senato.
Così da quell'altitudine, sdegnoso ed immoto, avrebbe dovuto con filosofica serenità assistere allo svolgersi di questi nuovi fenomeni della vita sociale.
Tutto ciò avrebbe potuto piacere alla sentimentalità di qualcuno ed avrebbe prodotto un discreto effetto artistico. Ma via! supporre questo esiglio e questa morte volontaria quando i nervi ancor son forti, non solo è un semplice assurdo, ma è un disconoscere l'indole e l'anima del Carducci.
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Egli non esitò un istante, il timore della calunnia, dell'insulto, di ogni sorta di denigrazioni non lo rattenne, ma si accostò decisamente alla monarchia.