Il pescatore crollò la testa e rispose:

— Le barche vecchie sono ormai tutte andate in malora, e le barche nuove bisognerà rimetterle in squero. Se basterà!

— Ma se stanno nel porto!

— Ben, perchè stanno nel porto! — disse. — Il sole le slama per di sopra, e l'acqua le guasta di sotto. Tutta la chìglia ha un'erba lunga come le biscie, e nel legno ci fanno il nido i vermini e lo bùcano come un crivello. Le navi non possono star ferme nel porto! La nave quando è fatta deve navigare!

— Tiratela a secco, — dissi tuttavia.

— Lei ci faccia allora una campana di vetro.

— Portate le barche nell'acqua dolce.

— È ben l'acqua dolce del porto che fa crescere i vermini. La nave deve navigare nel mare. È il suo destino così.

Così disse il pescatore.

— Volete voi dire, — dissi, — che così avviene anche all'uomo?